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di Ilaria e Giacomo
Un mese lontani
da casa per capire
scapà da cà cos’è casa
TSAZA-ZAZA un mese nell’orfanotrofio TSARA- Il nostro “compito” era all’ap-
ZAZA (che in malgascio signifi- parenza molto semplice: sta-
o scorso agosto, siamo par- ca “bel bambino”) progetto mis- re con i bimbi, volergli bene
titi per il Madagascar sen- sionario sostenuto da anni dalla e dispensare abbracci.
Lza sapere davvero cosa nostra parrocchia. Nel mese di agosto i bimbi era-
aspettarci. La struttura è gestita dall’asso- no in vacanza da scuola e quindi
Siamo Ilaria e Giacomo, abbia- ciazione Crescere Insieme, sot- passavano l’intera giornata in
mo 26 anni e siamo cresciuti to la guida, costante seppur a orfanotrofio. Le giornate inizia-
in parrocchia fin da bambini, e distanza ormai, della dottoressa vano abbastanza presto, alle 6.30
oggi siamo prossimi al matri- Laura; sul posto invece lavora- con una bella ciotola di riso bol-
monio — una promessa che, non no solo persone locali malgasce: lito e scorrevano tutte abbastan-
a caso, è nata proprio laggiù. tate, cuoche, guardie notturne, za simili tra bagnetti al pozzo,
L’idea di partire era inizialmen- giardinieri e il directeur, un rag- lavori domestici con i più gran-
te nata come una chiamata più azzo di 27 anni, cresciuto pro- di, raccolta di frutta o verdura
personale che di coppia, un po’ prio nell’orfanatrofio. nel grande orto, lunghe partite
confusa e un po’ inquieta, ma La casa ospita circa cinquanta di calcio o pallavolo rigorosa-
che è riuscita a concretizzarsi bambini, da neonati fino a rag- mente scalzi, piccole commis-
davvero solo quando abbiamo azzi di vent’anni. Tutti accomu- sioni in città e qualche film la
capito che potevamo viverla in- nati da storie complesse, alcuni sera prima di andare a letto.
sieme. abbandonati dalla nascita, per- Con loro comunicavamo con
Questa è stata la nostra prima ché disabili o magari gemelli, al- gesti, qualche parola di fran-
esperienza missionaria lontano tri invece temporaneamente af- cese o in italiano, qualche
a casa e, insieme all’entusiasmo, fidati all’orfanotrofio, per i più termine imparato in malgas-
portavamo con noi anche molte svariati motivi, la morte di un cio e tanta musica. E bastava.
paure: l’inesperienza, il timore genitore, la mancanza di possi- Erano quasi sempre loro che
di non essere all’altezza, il dub- bilità economiche o di altro tipo guidavano noi nella giornata
bio di essere un filo ipocriti, di delle famiglie. e questo per noi è stato dis-
andare fin laggiù senza sapere L’orfanotrofio si presenta come armante.
cosa significasse davvero. un luogo essenziale e circonda- Quello che più ci ha colpito è
Siamo arrivati a Mananjary do- to dal verde, povero secondo i l’autonomia di quel gruppo di
po 4 giorni di viaggio, una cit- nostri standard, ma perfetta- bambini: i più grandi, già dag-
tadina sulla costa centro-sud mente adeguato al contesto e li otto-dieci anni, si prendono
dell’isola, che vive di agricoltu- capace di garantire tutto ciò che cura dei più piccoli in tutto, dai
ra per lo più, per trascorrere serve davvero ai bambini. lavori di casa al sostegno quo-
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