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tidiano. Le tate fanno il minimo  cini  come coppia  di quanto  Non ci sentiamo  “missionari”
          indispensabile, il resto  lo fa  la  immaginassimo. Vivere  per  né  ci  siamo  trovati  particolar-
          comunità  dei bambini  stessi.  È  trenta giorni nell’essenziali- mente cambiati; semplicemente
          una  responsabilità  precoce, ma  tà, senza distrazioni  e senza  dopo questa esperienza cerchia-
          anche una forma di famiglia. Per  comodità superflue, ci ha aiu- mo di vivere tutto con maggiore
          questo spesso quello di cui più  tato a volerci bene in modo  autenticità.  Consiglieremmo  a
          hanno bisogno è una guida, un  più autentico.                      chiunque un’esperienza simile.
          fratello  o una sorella  maggiore  Ogni sera  pregavamo  insieme,  La povertà che conosciamo noi
          che si prenda cura di loro, che  prima con i bimbi e poi fra noi  non ha nulla a  che  vedere  con
          li abbracci, che li faccia sentire  due:  una  preghiera  molto  sem- quella  di certi Paesi  - eppure,
          amati e che si accorga di loro.   plice,  già  ripetuta  centinaia  di  paradossalmente, lì abbiamo in-
          Alcuni volti ci accompagneran- volte nelle nostre vite, ma che in  contrato  una gioia  e  una  sere-
          no per sempre. Come  Joselina,  questa occasione ha fatto cadere  nità che spesso da noi mancano.
          tre anni, due occhioni  dolcissi- le ultime difese rimaste tra noi.  Non è stato un viaggio program-
          mi,  sopravvissuta  a una  storia  È lì infatti che abbiamo capito di  mato nei dettagli, ma un affidar-
          durissima  che nessun  bambino  poter  scommettere  davvero  sul  si  senza  troppe  aspettative  né
          dovrebbe conoscere.              nostro futuro insieme.            sicurezze.
          O Crishna, cinque anni, disabile  Il momento più difficile di ques-  Siamo  partiti “scappando di
          e  per  questo abbandonata  alla  to  mese  è  stato  salire  in auto  casa”,  ma abbiamo  scoperto
          nascita, con una voglia infinita  l’ultimo giorno. Un distacco do- che  casa  può trovarsi  anche
          di essere vista e di essere portata  loroso, per noi e per loro.   a migliaia di chilometri di di-
          in giro in braccio a guardare il  Tornare a casa, però, non è sta-  stanza,  negli  occhi  di  chi  ti
          mondo.                           to  traumatico come  temevamo:  accoglie senza chiederti nulla.
          Per noi, come coppia, questo  quella esperienza ci ha dato en- E siamo tornati con una cer-
          mese è stato decisivo. Ci sia-   ergia, entusiasmo per dedicarci  tezza semplice: l’amore dato e
          mo scoperti più fragili come  agli  altri  nella  vita  quotidiana,  ricevuto gratuitamente è l’u-
          individui e più forti e più vi- nei servizi e nei nostri lavori.   nica cosa che davvero resta.











































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