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navigare spiritualmente nella
realtà della preghiera, l’anima
orante realizza la mistica espe-
rienza di un silenzio interiore
dove si prega nel cuore mentre
la mente e le labbra riposano.
Questa esperienza interiore è
un dono gratuito, perché non
è un risultato che si raggiunge
con uno sforzo intellettuale ma
piuttosto una grazia che Dio
infonde nel cuore che prega,
trasformando l’esistenza dell’o-
rante in un dialogo ininterrotto
con il Divino, in cui la pre-
ghiera non è confinata a tempi
o luoghi specifici ma diventa
uno stato interiore permanente, no lascia tutto per fare la sua In sintesi la vita contemplativa
un’unione costante con il Si- strada nella vita, sia come con- delle monache Cottoleghine
gnore. sacrata che nel matrimonio. non è una scelta che si compie
È questa la realtà di ogni anima Nell’appartenenza si stabilisce spinte esclusivamente dal desi-
che anela a Dio, e così pure la un profondo connessione basa- derio della perfezione personale
vita delle monache di clausura, ta su amore e fiducia. Perciò, ap- oppure dall’attrattiva per ele-
quelle del monastero ‘Janua partenere a Dio come consa- menti monastici come preghie-
Coeli’ inclusa. crata claustrale comporta affi- ra, silenzio, solitudine, liturgia,
darsi a Lui, e questa esperienza studio, vita fraterna; ma solo
La gioia e bellezza interiore porta una rinascita spi- sotto l’impulso dello Spirito
di appartenere a Dio rituale che apre l’anima a vive- Santo, quasi afferrate dall’amo-
Ogni essere vivente cerca per re come canale di grazia e spe- re, solo per Cristo che invita
natura un senso di apparte- ranza per il prossimo. Qui in l’anima alla sequela radicale
nenza. gran parte entra lo stile di vita abbandonando tutto il resto
Difatti, l’appartenenza è un bi- di tutte le monache nella loro senza rimpianto.
sogno fondamentale secondo preghiera incessante per l’uma- Qui si direbbe il santo Cottolen-
la teoria di Maslow. Un sano nità. go ‘Fede ma di quella’ perché la
senso di appartenenza permette La bellezza di appartenere a sua chiamata è sempre defini-
di essere se stessi senza ma- Dio nella vita contemplativa tiva e senza pentimento.
schere. risiede nella scelta radicale Non abbiamo rimpianti nel
È la realtà profonda di ogni ani- di porre il Signore al centro mettere Dio al primo posto in
ma, proprio perché tocca la della propria esistenza tra- tutto quello che facciamo e in
psicologia, le relazioni sociali e sformando la vita quotidia- ogni istante della nostra vita,
l’identità personale. na in un incontro costante nel vivere alla sua presenza e
È un bisogno umano di sentirsi con il Divino. intente a Lui solo perché, come
parte di qualcosa, che sia una Questo dona una gioia profon- afferma Gesù nel Vangelo di
famiglia, una comunità, un da appunto perché è una vita Luca: ‘una cosa sola è necessa-
gruppo di lavoro, una nazione. resa nuova e luminosa dalla ria.’ (Lc 10,42)
È proprio per questo che ri- grazia divina e in Dio si realizza DEOGRATIAS!!
spondendo alla chiamata di Dio il capolavoro più bello della
che riceve prima della creazio- nostra vita a cui ogni anima Sorelle del Monastero
ne del mondo (Efesini 1,4) ognu- anela. “Janua Coeli”, Biella
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