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LA PASQUA risurrezione. Ogni atto di fede
è affidarsi a Dio, credendo che
ntriamo nel mistero Egli possa dare vita proprio
della risurrezione di dove noi la perdiamo.
EGesù per contemplarlo Ogni speranza autentica è cer-
e lasciarci condurre nella tezza che Dio opera nella di D. Fabio
Rosini
preghiera. Siamo davanti al storia, anche quando tutto
cuore della fede cristiana. sembra parlare di fallimento. La resurrezione è
Come scrive la Prima lettera Ogni atto d’amore vero implica
ai Corinzi al capitolo 15: «Se una perdita: tempo, energie, una nuova vita da
Cristo non è risorto, vana è orgoglio, talvolta persino la sperimentare
la nostra predicazione e vana propria vita.
anche la nostra fede». Tutto Se l’amore è solo sforzo morale,
nasce da qui. si esaurisce. L’amore cristiano, È fede che Dio può trarre
Se torniamo alla mattina di invece, è partecipazione alla vita proprio da lì. Chi fa que-
Pasqua, dopo la crocifissione e risurrezione: dono la vita sa- sta esperienza diventa uno che
il sepolcro, siamo posti davanti pendo che Dio la restituisce è “tornato dai morti”: ha sco-
all’annuncio inaudito: la vita trasfigurata. La santità si com- perto che Dio è più forte.
oltre la morte, oltre il male, prende solo così: come fiducia Nella vita esistono due movi-
oltre il buio. concreta nella potenza della menti.
La crocifissione fu un atto vita che viene da Dio. Il primo è orizzontale: evitare
pubblico: le folle assistettero La risurrezione non è sem- ciò che ferisce, girare attorno ai
all’esecuzione. plicemente il ritorno alla vita problemi, cercare equilibri per
Il Vangelo secondo Marco rac- biologica. Gesù risorto entra non perdere troppo. È il vivere
conta che, dopo la morte di nella gloria del Padre, apre per sopravvivere.
Gesù, molti tornarono a casa il Regno. La sua vittoria sulla Il secondo è pasquale: entrare
battendosi il petto, come chi morte nasce dalla relazione nel “guado”, affrontare il ri-
intuisce di aver partecipato a filiale, dall’intimità con Dio. schio dell’amore, attraversare
qualcosa di ingiusto. Che cos’è allora la morte? Non la perdita nel nome di Cristo. È
La risurrezione, invece, non solo la fine delle funzioni vitali, il vivere per amare.
è spettacolare. Non avviene ma assenza di relazione. La La preghiera della risurrezione
sulla spianata del Tempio, morte è solitudine, non- ci chiede di passare dal primo
davanti a tutti. È un evento che amore. La vita, invece, è rela- al secondo movimento: dal re-
si manifesta a persone singole zione. La risurrezione è la vitto- stare aggrappati a noi stessi
o a piccoli gruppi. Dio non si ria della relazione sull’isola- al consegnarci al Padre; dal
impone con lo spettacolo; mento, della comunione sul vivere per difenderci al vivere
chiede fede, non curiosità. nulla. La nostra risurrezione per donarci. A noi è chiesto
La risurrezione è un fatto og- comincia quando, in Cristo, un “sì” povero ma vero, che
gettivo: Cristo è realmente diventiamo figli nel Figlio. permette alla potenza di Dio di
morto ed è realmente risorto. Se contiamo solo sulle nostre operare.
Ma perché diventi vita per noi forze, crolliamo. Se scopriamo Chiediamo allora di passare
occorre un passo soggettivo: che la nostra vita è custodita dal vivere per sopravvivere
accoglierla. Dio sta alla porta dal Padre, allora cambia tutto. al vivere per amare, dal trat-
e bussa; possiamo aprire op- Non è sforzo titanico: è abban- tenerci al consegnarci, dal ti-
pure no. Se non apriamo, la dono fiducioso. more alla fiducia.
risurrezione resta fuori dalla Pregare il mistero della risur- Perché la risurrezione non è
nostra esperienza. Perché ne rezione significa consegnare solo un evento da credere,
abbiamo bisogno? Perché ogni a Dio ciò che in noi è morte: ma una vita nuova da speri-
atto cristiano sgorga dalla paure, umiliazioni, dolori. mentare.
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